Componenti del prodottoL'agente permette la protezione dei dati a livello di disco e di file in ambienti Windows. Backup del discoLa protezione dei dati sul disco si basa sul backup del disco o del sistema di file del volume nella loro interezza, insieme alle informazioni necessarie per avviare il sistema operativo, o di tutti i settori del disco mediante l'approccio settore per settore (modalità raw). Un backup che contiene una copia di un disco o di un volume in forma di pacchetto unico viene chiamato backup del disco o immagine del disco (o del volume). Da questo tipo di backup è possibile recuperare i dischi o i volumi interi oppure singole cartelle o file. Backup di fileLa protezione dei dati a livello di file si basa sul backup della selezione di file o cartelle effettuata dall'utente. È possibile recuperare tutti i file o le cartelle di cui è stato effettuato il backup o selezionare quale ripristinare. Altre operazioniConversione in macchina virtualePiuttosto che convertire il backup di un disco in un file disco virtuale, che richiede ulteriori operazioni per poter poi riutilizzare il disco virtuale, Agent for Windows esegue la conversioe ripristinando il backup di un disco su una nuova macchina virtuale di uno qualsiasi dei seguenti tipi: VMware Workstation, Microsoft Virtual PC, Parallels Workstation o Citrix XenServer. I file della macchina operativa e perfettamente configurata verranno posizionati nella cartella scelta dall'utente. È possibile avviare la macchina utilizzando il relativo software di virtualizzazione, o preparare i file che potranno essere utilizzati successivamente. Gestione del discoAgent for Windows include Acronis Disk Director Lite - una pratica utilità per la gestione del disco. Le operazioni di gestione del disco possono essere eseguite nel sistema operativo oppure mediante un supporto di avvio. Tra le operazioni eseguibili ricordiamo ad esempio clonazione; conversione; creazione, formattazione ed eliminazione di volumi; modifica dello stile di partizionamento tra MBR e GPT o modifica di un'etichetta del disco. I componenti di avvio dell'agente consentono di eseguire operazioni che prevedono il riavvio, ad esempio il ripristino del volume che contiene il sistema operativo correntemente attivo. Una volta completate le operazioni, la macchina si avvia di nuovo con il sistema operativo predefinito. È possibile scegliere di non installare i componenti avviabili, e di eseguire le operazioni che prevedono il riavvio mediante il supporto di avvio. Acronis Bootable Media Builder è uno strumento appositamente concepito per la creazione di un supporto di avvio con componenti Acronis avviabili e basato sul kernel Linux. Il server consente di gestire le licenze dei prodotti Acronis e di installare i componenti che richiedono le licenze. Acronis WinPE ISO Builder is a dedicated tool for creating bootable media based on Windows pre-installation environment. This tool can be installed only on machines running Windows. Acronis Backup & Recovery 10
Management Console è uno strumento amministrativo per l'accesso remoto o locale a Acronis Backup & Recovery 10
agli agenti e, nelle versioni del prodotto che includono la funzione di gestione centralizzata, a Acronis Backup & Recovery 10
Management Server. Utilizzando la connessione diretta console-agente, l'amministratore imposta e gestisce i piani di backup locali, recupera i dati, crea e naviga nei depositi degli archivi personali ed esegue altre operazioni di gestione diretta. Grazie alla connessione della console al server di gestione, l'amministratore configura e gestisce i criteri di backup e accede alle altre funzionalità del server di gestione; ovvero esegue una gestione centralizzata. Acronis Backup & Recovery 10
Management Server è il server centrale che organizza la protezione dei dati all'interno della rete locale. Il server di gestione rappresenta per l'amministratore: - un unico punto di accesso per l'infrastruttura Acronis Backup & Recovery 10
- un modo semplice per proteggere i dati su numerose macchine applicando criteri di backup e gruppi;
- funzionalità per il monitoraggio dell'intera azienda;
- possibilità di creare depositi centralizzati per l'archiviazione dei backup aziendali;
- possibilità di gestire i nodi di archiviazione.
Se sulla rete sono presenti più server di gestione, questi agiscono indipendentemente, gestiscono diverse macchine e utilizzano depositi centralizzati differenti per lo storage degli archivi. Acronis PXE Server consente l'avvio delle macchine dai componenti di avvio Acronis mediante la rete. L'avvio tramite rete: - Elimina la necessità di disporre di un tecnico in sede che installi i supporti avviabili nel sistema che si deve avviare.
- Durante le operazioni con i gruppi, riduce il tempo necessario per avviare più macchine rispetto a quello impiegato quando si utilizzano supporti di avvio fisici.
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Storage Node è un server finalizzato a ottimizzare l'utilizzo delle varie risorse (ad esempio la capacità di storage aziendale, la larghezza di banda di rete, o il carico della CPU delle macchine gestite) necessarie alla protezione dei dati aziendali. L'obiettivo viene ottenuto mediante l'organizzazione e la gestione delle posizioni che servono come storage dedicati per gli archivi di backup aziendali (depositi gestiti). I nodi di archiviazione consentono la creazione di un'infrastruttura di storage altamente scalabile e flessibile in termini di supporto hardware. È possibile impostare fino a 20 nodi di archiviazione, ognuno a sua volta in grado di gestire fino a 20 depositi. L'amministratore controlla i nodi di archiviazione in modalità centralizzata, mediante Acronis Backup & Recovery 10
Management Server. Configurazione dell'infrastruttura di archiviazioneLa procedura prevede l'installazione dei nodi di storage, la loro aggiunta al server di gestione (il processo è simile alla registrazione della macchina gestita) e la creazione di depositi centralizzati. Quando si creano questi ultimi, è necessario specificare il percorso del deposito, il nodo di archiviazione che lo gestirà e le operazioni di gestione che in questo devono essere eseguite. È possibile organizzare i depositi gestiti: - sui dischi rigidi locali del nodo di archiviazione
- su una condivisione di rete
- su una rete SAN (Storage Area Network)
- su una rete NAS (Network Attached Storage).
- su una libreria a nastro connessa in modalità locale al nodo di archiviazione.
Le operazioni di gestione sono le seguenti: Pulizia e convalida eseguite dal nodo di archiviazioneLa manutenzione degli archivi, conservati in depositi non gestiti, viene effettuata dagli agenti che creano gli archivi. Ciò significa che ogni agente non esegue soltanto il backup dei dati nell'archivio, ma anche attività di servizio che consentono di applicare le regole di conservazione e di convalida specificate dal piano di backup. Per evitare di imporre alle macchine gestite un carico di CPU non necessario, l'esecuzione delle attività di servizio può essere delegata al nodo di archiviazione. Poiché la pianificazione delle attività è presente solo nella macchina nella quale risiede l'agente, e pertanto si basa sugli orari e sugli eventi di tale macchina, l'agente avvia la pulizia e la convalida dal nodo in base al pianificazione. A tal fine, deve essere online. Le elaborazioni successive vengono eseguite dal nodo di storage. La funzionalità non può essere disattivata in un deposito gestito. Le due seguenti operazioni sono facoltative. DeduplicazioneÈ possibile configurare un deposito gestito come deposito di deduplicazione. Ciò significa che in tale deposito verrà eseguito una sola volta il backup di dati identici, riducendo al minimo l'utilizzo della rete durante il backup e lo spazio di archiviazione occupato dagli archivi. CrittografiaÈ possibile configurare un deposito gestito in modo che ogni attività di scrittura sul deposito sia crittografata e ogni attività di lettura sia decrittografata in modo trasparente dal nodo di storage, mediante il codice di crittografia specifico per il deposito, conservato nel server nodo. Nel caso in cui il supporto di storage venga rubato o vi acceda una persona non autorizzata, non sarà comunque possibile decrittografare i contenuti del deposito senza accedere a questo specifico nodo di archiviazione. Se l'archivio è già crittografato dall'agente, la crittografia eseguita dal nodo di storage sovrascrive quella eseguita dall'agente. |