
Computer Technology Review
Max Lyadvinsky
Responsabile Engineering
Acronis, Inc.
Imaging del disco in Windows Aumento della produttività dell'utente e uso di un maggior numero di dispositivi di backupPrima parte - Introduzione
Successivamente all'attacco terroristico dell'11 settembre, i responsabili dei reparti IT e i singoli utenti hanno compreso che l'attività di backup non poteva più consistere nella sola realizzazione di nastri dei server aziendali da tenere in un sito separato. Oggi i responsabili IT delle aziende di ogni dimensione, nonché i singoli utenti, sanno che disporre di un'immagine mirror di ogni PC può far risparmiare ore e perfino giorni, nel caso in cui si debba operare il ripristino di un sistema in caso di un guasto del disco rigido. Le società e i singoli utenti che in quell'occasione disponevano di immagini mirror delle unità disco riuscirono a recuperare i dati in tempi molto più rapidi rispetto alle controparti che disponevano solo dei backup. La quantità di dischi rigidi presenti oggi nei negozi di materiali per PC sta cambiando il modo di concepire le strategie di backup. Oggi il semplice backup dei file di dati non è più sufficiente. Gli utenti delle applicazioni Microsoft Windows e Office sanno che insieme ai dischi del programma di base, c'è una moltitudine di patch e aggiornamenti da reinstallare prima che il software possa tornare allo stato "corrente". Inoltre, molti dei PC venduti oggi al dettaglio hanno i programmi preinstallati; spesso l'utente non dispone neanche dei dischetti originali del programma. In questi casi, la semplice copia dei programmi visibili su un supporto di backup non è la soluzione migliore. Inoltre, i backup incrementali dei soli dati risultano utili soltanto se si dispone già di un backup di base dell'intero disco, al quale eventualmente aggiungere i backup incrementali. Gli utenti hanno bisogno di duplicati esatti dell'intero disco rigido, inclusa la partizione di avvio primaria nella quale sono contenuti tutti i file e le impostazioni di sistema nonché di tutte le partizioni dati, al fine di garantirsi un backup completo con il quale eseguire il ripristino dell'unità. La scelta ovvia è quella di creare un'immagine mirror del disco, ovvero un punto di partenza che rappresenti una copia esatta del disco disponibile su CD, DVD, unità di rete o nastro, e che in caso di un errore del disco rigido possa garantire il ripristino del sistema al momento esatto in cui è stato eseguito il backup. Dal punto di vista della produttività, i responsabili IT e gli utenti desiderano essere in grado di creare questa immagine senza che sia necessario porre il sistema offline, cioè vogliono creare l'immagine e al contempo rimanere produttivi. I tradizionali programmi di backup, che non sono in grado di copiare i programmi di Windows aperti, non possono però garantire questa funzione, poiché impongono il riavvio del sistema in DOS per poter creare un'immagine della partizione di sistema. Dall'ambiente DOS, il sistema del quale si crea l'immagine non è in grado di accedere a nessuna applicazione, e pertanto la produttività dell'utente è pari a zero. Le nuove tecnologie rendono tuttavia la mancata produttività un retaggio del passato. Grazie ad Acronis True Image 6.0., i responsabili IT e i singoli utenti possono finalmente creare immagini dei dischi rigidi - incluse tutte le più importanti partizioni del sistema - mentre questo è in esecuzione e perfettamente funzionante. E poiché Windows resta in esecuzione, possono accedere a tutti i supporti di backup consentiti dal sistema, inclusi i DVD, CD-RW, unità di rete e a nastro. Il pacchetto supporta inoltre i più recenti dispositivi USB 2.0 e FireWire. La differenza rispetto ad altri prodotti è fondamentale, perché limitando gli utenti all'utilizzo del DOS, il software riduce sensibilmente il numero e i tipi di dispositivi di archiviazione supportati. In genere, le applicazioni Windows non sono in grado di copiare la partizione di sistema, perché non possono copiare i file aperti. Nei casi in cui il disco rigido è partizionato come singola unità, l'utente non può proprio creare l'immagine del sistema da Windows. Se il disco rigido è di grandi dimensioni, ciò implica il mancato utilizzo del programma per tutto il tempo necessario alla creazione dell'immagine. Seconda parte - Tecnologia all'avanguardia >>
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