Unità SCSI e IDE a confronto: contano le dimensioni e le finalità applicativeAvete notato che le unità SCSI non possono avere le stesse dimensioni delle unità IDE? Vi siete mai chiesti come mai? Sebbene esistano unità SCSI di grandi dimensioni, quelle più grandi sono sempre inferiori rispetto alle unità IDE utilizzate in molti sistemi desktop. La ragione è nella loro diversa finalità di utilizzo. In genere, gli utenti che acquistano un'unità SCSI sono più interessati alle prestazioni che al prezzo. Dopo tutto, le unità, i controller e gli altri componenti SCSI sono più costosi solo perché è meno economico il processo di produzione. Se si utilizzano insiemi di più unità, come ad esempio negli array RAID, più grande non significa necessariamente migliore. Se le prestazioni sono l'obiettivo, sono più funzionali più unità ("spindle" in gergo) che unità di grandi dimensioni. Questo perché, nella maggior parte dei casi è possibile migliorare le prestazioni con lo striping o ovvero scrivendo i dati su più di un drive, in modo che parti del file possano essere lette o scritte simultaneamente da unità differenti. L'array di controller ha il compito di suddividere i file e di riassemblarli prima di rinviarli al computer. Di conseguenza, chi acquista dischi SCSI preferisce unità più piccole rispetto a chi acquista dischi IDE. Quest'ultima tipologia di utente cerca di ottenere il massimo con il budget di cui dispone. Tenere presente che ci sono altre importanti differenze tra le unità IDE e SCSI. Queste tendono ad essere più veloci, fino a 15.000 RPM, per un accesso più rapido ai dati, e anche la qualità, rispetto alle unità IDE, è più elevata. Anche in questo caso si tratta di capire a fondo le proprie esigenze prima di decidere quale unità disco acquistare.
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