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Capire l'alfabeto delle unità disco

Avete intenzione di costruire un nuovo sistema e state cercando il dispositivo di archiviazione. Qual è la differenza tra le unità disco IDE, ATA, SATA e SCSI? Qual è la più adatta al sistema?

Tutte quelle lettere dell'alfabeto definiscono le interfacce del disco rigido, ovvero il modo in cui un disco o un'altra periferica si connette al resto del computer. Le differenze principali sono date dalle prestazioni e dal prezzo. Un'unità disco in genere più è costosa e maggiori sono le prestazioni che offre.

L'interfaccia meno costosa, più lenta e più diffusa è IDE, anche nota come Parallel ATA o EIDE, nelle sue più recenti versioni. Sia i computer che le unità disco più economiche sono progettate per Parallel ATA. Ma non scoraggiatevi: le unità Parallel ATA, o semplicemente ATA, sono gli elementi fondanti del mercato informatico destinato al grande consumo, ma anche di larga parte del mercato dei desktop aziendali.

Quanto possa essere problematica la poca velocità di un'interfaccia ATA/IDE dipende soprattutto da cosa si fa. Un computer non può essere più veloce del suo più lento sottosistema, e perciò il collo di bottiglia non passa necessariamente per la velocità dell'interfaccia del disco. Per la maggior parte degli utilizzi domestici e d'ufficio, per navigare in rete e simili, l'unità disco non è uno dei problemi principali. Ed è per questa ragione che è prevedibile che le unità IDE/ATA restino sul mercato per qualche tempo ancora.

ATA/IDE esiste in due opzioni: lo standard 100 MHz IDE e il 133 MHz Ultra ATA, che è circa un terzo più veloce e per altri versi simile.

SATA sta per Serial ATA. È una versione più veloce e moderna di IDE/ATA ed è sempre più diffuso. Offre migliori prestazioni ad un costo superiore di circa il 20/30 percento rispetto ai dispositivi IDE/ATA. La velocità massima di trasferimento dei dati dell'interfaccia SATA è di 150 MB/sec rispetto ai circa 50 MB/sec delle unità IDE/ATA.

SATA offre alcuni vantaggi aggiuntivi. Essendo un'interfaccia seriale (bit-at-a-time), non necessita di quel groviglio di cavi che fanno confusione all'interno delle macchine IDE/ATA. Un cavo più sottile consente anche un migliore flusso d'aria all'interno del computer, aumentando l'efficienza delle ventole e mantenendo così più bassa la temperatura dell'intero sistema. Ricordate infatti che il calore è il peggior nemico di qualsiasi componente elettronico.

SATA sta acquisendo sempre maggiore popolarità tanto tra gli utenti home quanto tra le grandi organizzazioni. A queste ultime offre una maggiore economicità rispetto alle unità SCSI, con un prezzo non troppo elevato rispetto a IDE/ATA. Agli utenti home SATA offre un notevole miglioramento delle prestazioni, senza un costo eccessivo. Si può prevedere che in qualche anno SATA sfiderà il trono di SCSI per le elevate prestazioni.

SCSI (Small Computer System Interface) è la Cadillac delle interfacce: ottime prestazioni in un pacchetto dagli standard elevati, con un prezzo elevato. Offre una velocità assoluta rispetto alle altre interfacce disco. Come IDE, SCSI è sul mercato da molti anni e ha avuto numerose versioni, ognuna più veloce della precedente. Oggi la maggior parte degli utenti SCSI acquistano dispositivi Ultra 320, che hanno una velocità di trasferimento dei dati pari a 320 MB/sec.

Prestazioni di questo tipo hanno un prezzo, sia in termini di costo che di complessità. Mentre molte schede madri integrano interfacce IDE/ATA e sempre più integrano interfacce SATA, SCSI è fornita in genere su una scheda separata. I dispositivi SCSI devono essere terminati nel modo corretto: è possibile connettere uno all'altro diversi dispositivi SCSI, ma è necessario un connettore speciale sull'ultimo dispositivo per chiudere la "catena"; vi sono poi altri piccoli accorgimenti da usare per l'installazione corretta.

Il problema principale è il costo. Un'unità IDE da 80 Gb IDE costa in genere meno di 50 €, un'unita SCSI delle stesse dimensioni può costarne 320 €, e la differenza non è legata solo all'interfaccia. Le unità SCSI infatti sono costruite con standard più elevati e con aspettative di durata maggiori rispetto alle unità IDE.

Poiché le SCSI vengono in genere utilizzate negli array di dischi, si trovano con capacità inferiori rispetto alle unità IDE o SATA. È ancora buono il mercato delle unità SCSI da 18 Gb, ad esempio, mentre è difficile trovare un'unità IDE con meno di 30 Gb.

I computer destinati ai grandi giocatori, le macchine server e simili impiegano in genere interfacce SCSI. Un sistema nel quale si devono spostare molti dati è un candidato perfetto per un'interfaccia SCSI.


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