Il gioco del RAID: perché RAID 6Negli ultimi anni c'è stato un sempre maggiore interesse nel formato di array dei dischi fino ad ora poco considerato e noto come RAID 6. Anche definito come RAID a doppia parità, risolve un'importante limitazione del RAID 5, che è più diffuso, ma non può eseguire il ripristino nel caso in cui due dischi di un array presentino un errore in contemporanea. RAID 6 supporta due errori su unità in simultanea, senza perdita di dati. Il RAID 6 è essenzialmente un array RAID 5 con un secondo schema di parità indipendente. Suddivide i blocchi di dati tra gli array, come nel RAID 5, ma utilizza un secondo set di codici di parità per ogni stripe. Se ciascun checksum non richiede più capacità rispetto ai dati che protegge per ogni disco membro dell'array, un array RAID 6 con X dischi membri di capacità richiede X+2 dischi membri. RAID 6 scrive i dati più lentamente rispetto a RAID 5 a causa del maggiore overhead. Come regola generale, RAID 6 è più costoso da implementare perché richiede controller speciali e un numero maggiore di unità, con un minimo di quattro. Negli ultimi anni ciò ne ha impedito la diffusione alla comunità IT, caratterizzata da budget limitati. Ma ora è il tempo delle unità SATA e seriali SCSI (SAS).
Giusto o sbagliato che sia, le unità SATA sono percepite come unità dalle prestazioni inferiori e in alcuni casi sono considerate anche meno affidabili. Senza parteggiare per nessuna opzione, la riduzione del loro costo potrebbe alleggerire i limiti imposti dai budget. Durante la scrittura random, potrebbe verificarsi una perdita delle prestazioni, ma nei centri dati per i quali le prestazioni sono meno importanti rispetto alla poca capacità o a errori degli spindle, RAID 6 può ben valere l'investimento. E se il sistema deve eseguire due backup, qual è l'impatto sulle funzioni? A parte un'efficienza di scrittura random pari a circa il 70% rispetto a RAID 5, tutte le altre funzioni di RAID 6 sono completamente equivalenti a quelle di RAID 5.
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