Automazione dell'archiviazioneI responsabili IT sono dell'idea che l'automazione dell'archiviazione sia un'ottima strategia, ma che abbia un costo troppo elevato. Di certo c'è bisogno di una migliore definizione del termine e del concetto. A quel punto potrà forse entrare a maggior diritto nel processo decisionale. Con automazione dell'archiviazione si intende la capacità di inserire operazioni di archiviazione ripetitive ed esigenti in termini di tempo in procedure prescritte, che possono essere avviate da eventi o da comandi definiti da un amministratore. L'intervento umano è minimo o completamente assente. L'hardware e il software esistono per rendere automatiche una vasta serie di funzioni di storage, inclusa la migrazione dei dati (archiviazione), la copia (backup, protezione continua e simili), la gestione della capacità (virtualizzazione), la crittografia, la gestione delle chiavi e altro ancora. Pertanto, l'automazione è valida per quelle attività di routine che consumano tempo e richiedono personale. Se utilizzata in modo adeguato, può limitare i costi di gestione e ridurre le conseguenze di un errore umano. La necessità di questa strategia dipende essenzialmente dall'infrastruttura di cui si dispone. Se il reparto IT è piccolo e i dipendenti hanno le necessarie competenze, forse non è necessario comprare strumenti di automazione già predisposti. Se il centro dati è grande e lo staff combatte quotidianamente con altre problematiche, l'implementazione della strategia di automazione dello storage consentirà una maggiore produttività. Tuttavia, l'automazione non può essere considerata come una possibilità per risolvere ogni problema. Il controllo dell'infrastruttura IT è ancora un obbligo nei centri dati. La ragione è data dal fatto che malgrado la migliore tecnologia del mondo e la più forte volontà, le cose accadono. Gli errori vengono compiuti e devono essere corretti, oppure può succedere che qualcuno cambi criteri e regole già definite. Il fatto è che la Legge di Murphy è valida anche nei centri dati: "Se qualcosa può andare storto, lo farà, e ciò accadrà nel peggior momento possibile". (C'è anche un assioma abbinato alla Legge di Murphy: Murphy era un ottimista).
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